Dove ci troviamo? dove stiamo andando, come torniamo?

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Cartografia Azimuth n. 28L’Italia è ricoperta per il 60% da montagne,
ma pochi sanno usare gli strumenti per orientarsi.
Fondamentale è avere una carta 1:200.000,
un righello con doppio decimetro, un
goniometro a 360° e una bussola trasparente.

di Mario Rosa

Sebbene l’Italia sia la nazione più montuosa d’Europa col suo 60% di territorio ricoperto dai monti, pochissima formazione ed equipaggiamenti sono richiesti a chi si reca in montagna, a dispetto dei tantissimi incidenti e della formazione quasi obbligatoria per chi deve frequentare altre specialità da svolgersi nell’ambiente naturale come speleologia, ippica, subacquea, sci, vela ecc.
Nel tentativo di sanare questa carenza, nasce nel 1976 l’associazione Azimuth che fornisce i propri qualificati corsi oltre che ai suoi iscritti anche all’università, corpi di polizia, protezione civile, Croce Rossa, federazioni sportive, vigili urbani ecc.

Ringraziamo iTimoni ed il suo gentilissimo direttore dell’ospitalità che ricambiamo fornendo ai suoi lettori “pillole” di cartografia ed orientamento sicuramente utili a chi si muove a piedi o con qualunque mezzo.
Parleremo oltre che di bussole e carte geo/topografiche, anche di altimetri e G.p.s. (global position system) sempre più ricercati anche se ricchi di limiti a volte difficili da valutare.
Serve possedere una carta stradale in scala 1:200.000 (1 cm sulla carta = 2 km in realtà), un righello con doppio decimetro (20 cm), un goniometro a 360° e una bussola trasparente con diametro di almeno 4 cm per conoscere sempre dove ci troviamo, dove stiamo andando, come tornare, cosa ci circonda ed in che direzione si trova anche con scarsa visibilità causa ostacoli o tempo; tutto questo iniziando con l’orientamento della carta.
Questa operazione si esegue sovrapponendo il centro della bussola (ago di sospensione della lancetta o del disco), a metà di uno dei bordi verticali della carta e girando la carta finchè l’orientamento nord-sud della bussola e quello della carta non sono paralleli.
Sarà ora possibile sapendo dove siamo, conoscere cosa ci circonda, in che direzione si trova ed a quale distanza, il problema rimasto è quello di sapere come fare a conoscere dove ci troviamo se non lo sappiamo. Lo spiegheremo nel prossimo numero.

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