Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini

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OLYMPUS DIGITAL CAMERASulle cime innevate a volte si trovano
le impronte dell’orso marsicano, una
razza rarissima sull’orlo dell’estinzione, di
cui si contano meno di 50 esemplari.
Il Parco ha iniziato un programma di reintroduzione
dei cervi per favorire le popolazioni dei grandi carnivori. Nel Parco ci sono 105 specie di uccelli,
di cui 12 rapaci. Il territorio dei Simbruini ospita
uno dei pochi nidi di aquila dell’Italia centrale.

di Mario Rosa

Nel parco regionale, naturale dei monti Simbruini, l’associazione-scuola di escursionismo Azimuth www.asiea.it vi propone un giro di 2 giorni indimenticabili passando da Capistrello all’uscita di Avezzano dell’autostrada Roma Aquila A24 in val Roveto (dal nome del paesino di Civitella Roveto). Dopo il monumento commemorativo alla strage nazista del 1944 di Capistrello, vi consigliamo di visitare la riserva di Zompo lo Schioppo (circa 2 ore di cammino), alcuni km più avanti nell’abitato di Morino dove è presente una meravigliosa e altissima cascata. Tornati a Capistrello, si prende il bivio per Filettino che in circa quindici chilometri porta per la strada provinciale Simbruina (chiusa d’inverno) al valico di Serra Sant’Antonio a 1600 metri slm.

Sulla strada veramente montana, frequenti sono i motivi di fermarsi per godere di panorami e boschi che ne lambiscono i margini. Dopo una decina di chilometri, sulla destra c’è un’indicazione per Prati della Renga, (paradiso dello sci da fondo a 1450 metri) da percorrere per assaporarne la bellezza. Dopo questi cinque km di deviazione e altri 5 di ritorno, riprendiamo la strada per il valico dal quale si scende per Filettino o si devia per Campo Staffi 1750 metri a 3 km dal valico dove vi consigliamo di recarvi per pernottare. A Campo Staffi, è presente un valido ed economico ristorante ma sopratutto infinite possibilità di passeggiate ed escursioni in ogni direzione e per ogni esigenza.

Boschi, monti, colline, creste, vallette, sono accanto alla strada e chiedono solo di essere percorsi; tutto è a vista e attraente portandoci a ogni passo a dominare il parco dall’alto coi suoi infiniti boschi e svariati monti attorno ed oltre i 2000 metri come il Cotento a 2020 metri a un paio di km da Campo Staffi, il Tarino 1961 metri a 4 km circa e il Viglio a circa 5 Km. La località sciistica oltre che d’estate è ovviamente consigliata in inverno per la discesa ma sopratutto per il fondo e le racchette (in veneto ciaspole) fino al rifugio di Campo Ceraso (circa due ore) per l’evidente sentiero in direzione ovest e in altre due fino alle vetta del Monte Tarino.

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