Umbria classica

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Vi proponiamo un vero primo viaggio di soli 400 km, pochi e semplici suggerimenti per una settimana in camper.

di Andrea Fioretti

Carsulae 1994Uscendo dalla A1 ad Orte, raggiungiamo le rovine di Càrsulae, una città romana dell’epoca imperiale, distrutta nel IX secolo; sono ben visibili la porta cittadina sulla via Flaminia, con tratti della strada romana ben conservati, i resti delle terme, dell’anfiteatro, del foro e del teatro.

Immancabilmente nell’alto medioevo, sulle basi di un edificio romano, fu costruita una chiesetta, S. Damiano, con un atrio edificato con materiali di spoglio delle costruzioni precedenti. I prati intorno si prestano ad un favoloso pic-nic.
Raggiungiamo la Foresta Fossile di Dunarobba dove si potrà visitare ciò che rimane di una foresta pluviale preistorica, contronchi fossili giganteschi, venuti alla luce durante i lavori di scavo di una cava di argilla.

Proseguiamo poi per Todi. che ci chiederà una mezza giornata per una visita non troppo superficiale. Lasciata Todi, balcone sulla valle del Tevere, proseguiamo per Perugia ma non mancheremo di fare una sosta a Deruta, dove tra i numerosi negozi di ceramiche artistiche potremo arricchire la nostra collezione di souvenir ma anche il nostro bagaglio culturale visitando il Museo delle ceramiche derutesi con esemplari dal 500 al 700. Visto che di musei stiamo parlando, perché perdere l’occasione di visitare a Torgiano il Museo del vino, ospitato nel seicentesco palazzo GrazianiBaglioni, ripercorrendo la storia della vinificazione e della coltivazione della vite. Peggio per gli astemi che perderanno le degustazioni. Giunti a Perugia e lasciati i mezzi nell’area di sosta, con i mezzi pubblici raggiungeremo la via Marzia che ci consentirà di accedere al centro storico attraverso un percorso estremamente suggestivo. Si entra infatti nella sotterranea via Bagliona che ci farà attraversare i resti di un quartiere medievale, le case Baglioni interrato al momento della costruzione della Rocca Paolina (1540, arch. Antonio da Sangallo il Giovane, su ordine di Paolo III).

Una serie di scale mobili, ben inserite nelle antiche strutture, ci porteranno vicino al Palazzo del Governo da dove, dopo una sosta per ammirare il panorama dai Giardini Carducci, potremo iniziare i vari itinerari di visita che la nostra guida ci suggerisce. Lasciando Perugia, ci attende l’imponente basilica di S. Maria degli Angeli, legata alla vita di S. Francesco ed alla sua morte. Da qui risaliamo ad Assisi per immergerci in una atmosfera ove francescanesimo, ambientazione medievale ed arte rinascimentale ci avvolgeranno sin quasi allo stordimento. Ancora uno spostamento di pochi chilometri e eccoci a Spello; appoggiata su un contrafforte del monte Subasio, è forse la cittadina della Valle Umbra con maggiori testimonianze del periodo romano mentre i soli affreschi del Pinturicchio valgono il viaggio. Il nostro girovagare ci porta ora in uno dei luoghi che maggiormente hanno sofferto del sisma del `97, Nocera Umbra, è l’occasione per vedere come il paese era stato praticamente tutto trasferito in strutture provvisorie e come nel centro storico stanno procedendo i lavori di restauro. Ogni paese che incontriamo meriterebbe una sosta ma noi ci dirigiamo a Gubbio, per immergerci nelle sue architetture medievali.

Ci sarà molto da camminare per seguire gli itinerari che la guida suggerisce ma alcuni comodi ascensori permettono di superare alcuni forti dislivelli. La via del ritorno ci porterà a Spoleto, città che ci tramanda testimonianze che partono dal periodo preromano degli Umbri per mostrarci poi importanti monumenti dell’età romana. Poco o nulla testimonia il lungo periodo longobardo del Ducato, anche ad opera delle distruzioni volute da Federico Barbarossa, ma le sue bellezze architettoniche dal 1300 furono sempre incrementate fino al 1700 con il Valadier ed il 1800 con i nuovi teatri. Prima di arrivare a Spoleto, meritano una sosta Trevi, arroccata sulla costa della montagna, e le Fonti del Clitunno. La Terni che vide il Goethe, in una regione amena all’imbocco di una bella piano circondata da montagne, ormai non la troviamo più.
L’industrializzazione e le devastazioni dell’ultima guerra l’hanno trasformata in una città moderna con grandi zone industriali ed artigianali ma capace tutt’ora di emozionare con monumenti e scorci capaci di ricordarci la sua storia di oltre 2700 anni. Nei dintorni, a poco più di sette chilometri lungo la Val Nerina (che da sola varrà un prossimo lungo weekend), la Cascata delle Marmore, creata artificialmente 23 secoli orsono ma capace ognora di rinnovare potenti emozioni. Tornando verso Orte e la fine del nostro viaggio, se il tempo lo consente perchè non fare una breve deviazione a Narni ed al suo borgo medievale? Ne vale la pena.

NOTIZIE PRATICHE

ITINERARIO:

A1 Orte-Càrsulae: Dalla Uscita A1 di Orte, in direzione Terni fino al bivio per Perugia ove prendere la 55 bis fino alle indicazioni per Càrsulae, Km 30.
Càrsulae-Dunarobba: Indicazioni per Avigliano Umbro, Km 17.
Dunarobba-Todi: Tornare sulla 55 3 bis dir. PG fino all’uscita Todi Ponte Rio e con la 55 79 bis raggiungere Todi, hm 50, che offre tre possibilità di sosta ed eventuale pernottamento nei parcheggi adiacenti la chiesa di S. Filippo e la Porta Romana, oppure quelli vicino alla Porta Amerina o la Porta Orvietana.
Todi-Deruta: Riprendere la 55 3 bis a Ponte Rio fino all’uscita di Deruta, Km 26.
Deruta-Torgiano: Km 7 seguendo le indicazioni senza riprendere la superstrada.
Torgiano-Perugia: Km 16. Potremo lasciare il camper nell’area attrezzata di Piazzale Bove, vicino alla nuova caserma dei Carabinieri, uscendo dalla superstrada a Perugia Prepo.
Perugia-S.Maria degli Angeli-Assisi: Km 27 per la 55 75. Diverse possibilità di parcheggio e di sosta anche, notturna.
Assisi-Spello: ancora 20Km sulla 55 75. possibilità di sosta ed area attrezzata.
Spello-Nocera Umbra: 55 75 fino al bivio di Foligno, poi 55 3 dir. Fano; Km 19. Grande piazzale vicino al centro commerciale, con camper service.
Nocera Umbra-Gubbio: 55 3 fino a Gualdo Tadino, poi a sinistra per la 219 seguendo le indicazioni Gubbio; Km 38.
Gubbio-Spoleto: indietro sulla 219 poi la 3 Flaminia in direzione Terni; Km 85. A Trevi possibilità di sosta momentanea in Piazza Garibaldi, a Spoleto area attrezzata, segnalata.
Spoleto-Terni: Km 28; per la visita della città buoni parcheggi vicino al centro sulle rive del nera; comodi parcheggi vicino alla cascata. s.d Terni-Orte: Km 23. Km totali circa 400.

Anche il palato vuole la sua parte (ed anche questo è cultura). Olio, salumi e formaggi di questa regione non hanno bisogno di presentazioni, solo alcuni indirizzi di qualità: per i formaggi (anche al tartufo) il Caseificio Broccatelli a S. Maria degli Angeli, in via Los Angeles 33; per l’olio il Frantoio Francesco Gaudenzi a Trevi, Loc. Pigge; via Flaminia Km 140; a Terni i tartufi di Massarini in via della Biblioteca 8, le carni ed i salumi alla Macelleria Loreti in Piazza Mercato 1, i salumi e la porchetta da Enzo e Adriana in via L. Mobili 8, il pane e le pizze tipiche al formaggio da Cibus di Fani in via Castello 2.

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