Toscana, da Livorno a Prato

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LivornoLa Valdinièvole ed il Monte Albano.
Solo Calci, vale il viaggio con la monumentale

Certosa di Pisa, vissuta dai Certosini fino al 1972.

di Andrea Fioretti

Percorrendo l’Aurelia da sud verso Livorno, all’altezza di Antignano, troviamo il bivio per il famoso Santuario di Montenero. Dedicato alla Patrona della Toscana è meta di pellegrinaggi da tutta la regione ed all’interno della fastosa costruzione barocca troveremo una notevole raccolta di ex voto, prevalentemente di soggetto marinaro.
Livorno, è stata spesso, a torto, trascurata nei nostri vagabondaggi perché, pur se ampiamente ricostruita dopo i danni della guerra, offre una mole considerevole di monumenti di notevole interesse, quali la Fortezza Vecchia e la Fortezza Nuova (vedi foto a fianco) che testimoniano la funzione della città quale baluardo per Pisa, il celeberrimo monumento ai Quattro Mori, ma anche vere curiosità come il borgo marinaro detto, per la sua costruzione sui canali, Venezia Nuova o i Bagni Pancaldi-Acquaviva (1846), testimoni dell’importanza anche balneare della città fin dal milleottocento. Pisa non è solo il Campo dei Miracoli, guida alla mano non perderemo le architetture vasariane di Piazza dei Cavalieri e tutto il centro mediceo ed ancora S. Maria della Spina, capolavoro d’arte gotico-romanica. Calci, vale il viaggio la monumentale Certosa di Pisa vissuta dai Certosini fino al 1972. Lucca, è ancora cinta dalle mura testimonianza della sua storia di Città-stato. Una passeggiata ci farà spaziare dalla piazza Anfiteatro che riprende fedelmente la pianta dell’anfiteatro romano alle trecentesche Case Guinigi al rinascimentale Duomo con la tomba di Ilaria del Carretto, capolavoro di Jacopo della Quercia. A Collodi oltre al Parco di Pinocchio, per la gioa dei più piccini e per quelli che hanno ancora lo spirito di sentirsi tali; la Villa Garzoni, stile barocco lucchese ed il suo giardino, tra i più belli d’Italia. Montecatini Terme con le sue atmosfere di città delle acque che riportano ai primi del secolo scorso, il Parco delle Terme con le Terme Leopoldine ed il Tettuccio per rivivere in una città moderna atmosfere di altri tempi. A Monsummano Terme, potremo provare le terapie con i vapori salso-solfati-alcalino-terrosi dei tre locali (Paradiso, Purgatorio, Inferno, da 27,5 a 34°C) che si addentrano all’interno del monte, formando la Grotta Giusti. Ma non mancate di visitare Casa Giusti, con il museo intitolato al poeta Giuseppe Giusti. Una deviazione nel paesaggio toscano ci porta a Vinci; nel castello dei conti Guidi non mancheremo il Museo Vinciano (Modelli e meccanismi su disegni di Leonardo). Sullo stesso argomento, in via La Pira, la Biblioteca Leonardiana con riproduzioni di disegni e manoscritti di Leonardo. Pistoia, anche questa città, di origine romana, ma poi anche longobarda ed infine libero comune, è ingiustamente trascurata dai normali itinerari d’arte e storia ma la nostra fedele guida ci rammenterà che, all’interno delle mura che tutt’ora circondano il centro storico, un tessuto urbanistico ancora integro ci offre architetture di grande valore ed opere d’arte di interesse non secondario. La fama di città delle stoffe e la contiguità con Firenze, ha messo in secondo piano Prato facendone quasi dimenticare i secoli di storia e la potenza economica dei suoi banchieri nel rinascimento. Non ha potuto però cancellare quanto questi e quelli hanno lasciato nella città, permettendo a noi, viaggiatori attenti, di ammirare e conoscere cose che alla maggior parte dei turisti tutto compreso non è dato di apprezzare.

NOTIZIE PRATICHE

ITINERARIO:

Montenero-Livorno: strada provinciale fino ad Antignano poi SS 1 Aurelia Km 7. Livorno-Pisa: lungo la litoranea fino a Marina di Pisa, poi a dx sulla strada che costeggia l’Arno; Km 25. Pisa-Calci: Indicazioni Caprona-Cascina-Certosa; Km 16. Calci-Lucca: Indicaz. S. Giuliano Terme poi a dx sulla SS 12r; Km 22. Lucca-Collodi: SS 435 fino ad Alberghi, poi a sx; Km 16. Collodi-Montecatini: SS 435, Km 14. Montecatini-Monsummano Terme: SS 436; Km 4. Monsummano Terme-Vinci: SS 436 fino a Ponte di Masino, poi a sx per Lazzeretto, a sx per Lamporecchio quindi a destra per Vinci; Km 25. Vinci-Pistoia: strada panoramica, Km 24. Pistoia-Prato: SS 64, Km 16. Km totali circa 180.

Anche il palato vuole la sua parte (ed anche questo è cultura).
Ogni provincia che attraverseremo ha i suoi piatti tipici, Livorno con il cacciucco ed il cuscusu (cuscus con cavolo nero e polpettine di carne cotte nel sugo di pomodoro); Pisa, zuppa di riso con le arselle, le “cee” (anguille neonate fritte e spolverate di parmigiano); Lucca, la zuppa di magro, l’infarinata, la “garmucia”, l’agnello con le olive, il buccellato; Pistoia, la “cioncia” (stufato delle parti carnose della testa di vitello); Prato, minestra di pane alla rustica, i cantuccini con le mandorle.

Indirizzi ghiotti: Torteria Gagarin a Livorno, via del Cardinale 24, la “cecina” (torta di ceci). Enogastronomia Nadia Simi a Pisa, via S. Martino 6, dal 1895 l’assortimento delle specialità tipiche pisane; imperdibile la zuppa pisana. Delicatezze a Lucca, via S. Giorgio 5, salumi, pasta fresca ed oltre 100 tipi di formaggio. Slitti Caffé e Cioccolato, a Monsummano Terme, via Francesca Sud 1268, Andrea Slitti è nell’elenco dei dieci migliori cioccolatieri del mondo. Provate! Panetteria Gastronomia Capecchi, a Pistoia, via Dalmazia 445, i “cantucci di Pierino” ed anche pane, dolci e piatti pronti da “sballo”. Gastronomia Barni, a Prato, via Ferrucci 28, pane, piatti regionali, salumi e qualità da oltre 80 anni.

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