Il Viterbese

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OLYMPUS DIGITAL CAMERAGirovagare in un territorio poco conosciuto. Culturalmente interessante, tranquillo, buona la cucina, vario e pieno di stimoli.

di Andrea Fioretti

Questa volta partiamo da Roma, imboccando, dal Raccordo Anulare la “Cassia Bis”. Dopo il bivio per Nepi, un laghetto circolare ci ricorda l’origine vulcanica di questi territori. Dopo circa 8 Km un bivio a sinistra ci porta a Bassano Romano, dominato dal Castello Odescalchi e dal suo parco, testimonianza della magnificenza delle ville residenziali del 16°/17° secolo (per la visita bisogna prenotare presso l’Amministrazione Odescalchi, piazza S. Apostoli, 80 RM, tel. 066783088). A Sutri, troveremo uno dei più suggestivi monumenti del Lazio, l’Anfiteatro, sulla cui datazione ancora gli archeologi discutono, attribuendolo chi al periodo etrusco chi all’era Imperiale, comunque imponente nella sua architettura completamente scavata nel tufo. Non lontano dall’Anfiteatro, il Mitreo e la Madonna del Parto (per la visita rivolgersi al Parroco del Duomo). Nella visita del paese notare le mura del periodo etrusco che, a causa della posizione strategica del paese furono testimoni di violenti fatti d’arme fino all’alto Medio-Evo.

Superata Capranica con la chiesa di S. Francesco, all’interno della quale potremo vedere il sepolcro gotico dei fratelli Anguillara, sfioriamo Vetralla (questa località ed altre verso il mare, saranno oggetto di un prossimo itinerario dedicato alle tesimonianze etrusche nella nostra regione), per giungere a Viterbo. Pur se notevolmente deturpata negli ultimi settanta anni (prima gli interventi urbanistici durante il fascismo, poi i bombardamenti alleati dell’estate ‘44 per finire lo scempio dei palazzinari degli anni ‘60), Viterbo offre ancora notevoli testimonianze del suo impianto medievale che potremo apprezzare con un percorso che da piazza del Plebiscito (Palazzo del Podestà), per la via S. Lorenzo ci porta alla Cattedrale ed al Palazzo dei Papi e successivamente per la via S. Pellegrino, via delle Fabbriche e via Cavour ove si affacciano i più bei palazzi della città. Consigliamo di non mancare una brevissima deviazione alla periferia nord della città per una sosta al piccolo cratere termale del Bullicame, ricordato anche da Dante nel XIV canto dell’Inferno, dal quale sgorga acqua termale ad oltre 60°C.

Usciamo da Viterbo per la via Trieste e dopo 3 Km incontriamo il Santuario della Madonna della Quercia (fine del XV sec.) che merita una breve sosta sia per la facciata con terrecotte dei Della Robbia che per il campanile ed anche per il grandioso tabernacolo marmoreo all’interno. A Bagnaia le caratteristiche del paese, che merita comunque una passeggiata, sono oscurate dalla fama e dalla bellezza della Villa Lante (progetto del Vignola) e dei suoi giardini e giochi d’acqua. Raggiunta Bomarzo il non invitante stato di conservazione del Palazzo Orsini ci induce a portarci direttamente al Parco dei Mostri (o bosco Sacro) giardino fantastico voluto e realizzato da Virginio Orsini in oltre un trentennio nella seconda metà del 1500. Posizionato sulle pendici terrazzate di un anfiteatro naturale, colossali figure di mostri grotteschi ed animali fantastici sono scolpite direttamente nei massi cosparsi naturalmente sul terreno. Sulla strada del ritorno che ci porterà tra i boschi del Monte Cimino e nelle vicinanze del Lago di Vico, incontriamo ancora, degne di sosta, Soriano nel Cimino (Palazzo Chigi-Albani), Ronciglione (il Duomo, S. Maria della Pace ed escursione al Lago di Vico), Nepi (le mura, il Duomo, il Palazzo Comunale e la vicina Castel S. Elia) ed infine Civita Castellana, antica capitale dei Falisci, con la Rocca dei da Sangallo, uno dei primi esempi di fortezza adatta a sopportare l’offesa delle armi da fuoco. Il Duomo ha tutt’ora la struttura esterna duecentesca mentre l’interno è stato pesantemente rimaneggiato nel ‘700 ad eccezione dei notevoli pavimenti cosmateschi. La via Flaminia ci riporta a Roma.

NOTIZIE PRATICHE

ITINERARIO:

Roma-Bassano Romano: dal GRA per la SS 2 bis (Cassia bis) poi dopo circa 40Km, alla casa cantoniera a sx, Km 47. Bassano Romano-Sutri: torniamo sulla Cassia poi a sx per circa 1 Km, Km 7. Sutri-Capranica: Cassia dir. nord, Km S. Capranica-Viterbo: ancora la via Cassia, Km 26. Viterbo-Madonna della Quercia-Bagnaia: Uscire da Viterbo per la via Trieste, Km 5.
Bagnaia-Bomarzo: proseguiamo per la prov.le in direzione Attigliano fino al bivio a sx che ci conduce a Bomarzo, Km 15. Bomarzo-Soriano nel Cimino: seguire le indicazioni; Km 10.
Soriano nel Cimino-Ronciglione: una panoramica provinciale che costeggia il Monte Cimino ci porta alla diramazione “Cimina” della via Cassia che imbocchiamo in direzione Roma; Km 23. Ronciglione-Nepi: sulla Cimina fino al bivio; Km 14. Nepi-Civita Castellana: provinciale ben indicata; Km 9,500. Civita-Castellana-Roma GRA: per la SS 3 Maminia seguendo le indicazioni; Km 52. Km totali circa 220.

Anche il palato vuole la sua parte (ed anche questo è cultura).
La provincia di Viterbo, incastonata tra la Toscana e l’Umbria, non può non risentire degli influssi delle zone vicine, anche in cucina, Olio, cacciagione, salumi ed anche splendidi piatti come l’acquacotta (zuppa di patate, cicoria, pomodori, mentuccia, cipolle, peperoncino con l’aggiunta di uova in camicia e pezzi di baccalà) o la sbroscia (zuppa di pesce di lago) ed ancora pasta fatta in casa ed i dolci con le nocciole e le castagne dei monti Cimini. Ogni piccolo negozio di paese o agriturismo è quello giusto per gli acquisti; un indirizzo; la Fattoria Lucciano, fraz. Borghetto, loc. Lucciano, Civita Castellana, Ovidio Profili ci offrirà i prodotti del suo caseificio: carni di manzo, nocciole, olio, vino, uova ed anche un piccolo ristorante per provare prima di acquistare.

Indirizzi ghiotti: M.G.E di Marco Pesci di Marco Pesci Macelleria, norcineria, Carni nostrane, prodotti tipici-Gastronomia Via Aldo Moro, 37/39 Valentano. La Panetteria di Piera e Pino, pizze e dolci tradizionali. Pizze Pasqua, Biscotti di S. Antonio Via E. Monaci, 21 Soriano nel Cimino.
La Porchetta Della Quercia di Franco Paesani punti vendita alla Quercia e a Bagnaia Via P. Egidi 3 Viterbo. Frutteria Mecocci Funghi porcini, ovuli, galletti, Alimentari, prodotti della Tuscia Piazza Ortigara, 2 Viterbo. Alimentari Tavani Norcineria, Gastronomia, Frutta e Verdura Alessandro Volta 8 Viterbo. La Fattoria Lucciano, frazione Borghetto, località Lucciano, Civita Castellana, Ovidio Profili ci offrirà i prodotti del suo caseificio: carni di manzo, nocciole, olio, vino, uova ed anche un piccolo ristorante per provare prima di acquistare.

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