Da L’Aquila all’Adriatico

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AmiternumSeguiamo il corso del Vomano fino al mare.
Il Parco Nazionale del Gran Sasso e i Monti della Laga.

di Andrea Fioretti

Se la vostra vacanza, quest’anno, sarà non un “grande viaggio” ma di tipo “domestico”, vi proponiamo un itinerario che vi porterà sul monte più alto dell’Appennino centrale, per concludersi sulle spiagge dell’Adriatico. L’Aquila merita almeno una giornata per passeggiare tra le vie della città vecchia dal Castello Spagnolo a S. Bernardino alla piazza del Duomo per poi allargare la nostra prospettiva a S. Maria di Collemaggio ed alla Fontana delle 99 Cannelle. Lasciate L’Aquila sulla SS 80; a San Vittorino, sotto la chiesa di S. Michele catacomba con le spoglie del martire Vittorino ed ai piedi del paese la città natale di Sallustio, Amiternum (foto in allto) prima Sabina poi romana. Al Passo di Capannelle (1299 m) entriamo nel territorio del Parco. La panoramica deviazione a Campotosto (1409 m) ci permetterà di affrontare qualche passeggiata sulla pista del “trekking Sibillini-Gran Sasso” che passa di qui e conduce a punti di grande valenza panoramica sul lago; perchè no qualche bagno?
A Pietracamela la parrocchiale di San Leucio all’ingresso del paese. Prati di Tivo, lo dice il nome, prati e la partenza della seggiovia per il Corno Piccolo e la Madonna del Gran Sasso; i più volonterosi, o allenati, in poco più di un’ora di passeggiata potranno arrivare al rifugio Franchetti.

Montorio al Vomano, la parrocchiale di S. Rocco. Tossicia, case antiche e chiesa di Sant’Antonio Abate. Santuario di San Gabriele poi Isola del Gran Sasso con la parrocchiale di S. Massimo e la “cona” (cappella) di S. Sebastiano ma sopratutto i motti moraleggianti in latino scolpiti sulle finestre.
Castelli, il paese della ceramica che qui viene lavorata dal 1200.
In agosto “Agosto a Castelli”, mostra mercato dell’artigianato ceramico castellano; da non mancare il Museo delle Ceramiche di Castelli con pezzi dal XVI sec. in poi, la ricostruzione di una bottega artigiana del ‘500 ed una sezione archeologica. S. Giovanni al Mavone o ad Insulam, risalente ai sec. XII e XIII, racchiude interessanti affreschi (chiedere le chiavi nella casa vicina). S. Maria di Ronzano, risalente al sec. XII, affreschi del periodo della costruzione (chiavi dal parroco di Basciano). Alle porte di Guardia Vomano, vicino al cimitero, la chiesa romanica di S. Clemente al Vomano merita una sosta (rivolgersi al custode al bivio).

S. Maria di Propezzano, (per la visita chiedere al bar) anche qui affreschi del ‘400 all’interno e nel chiostro.
Atri, l’antica “Hatria” dei Piceni, disputa con la città veneta di Adria l’onore di aver dato il nome al mare Adriatico. Una non lunga passeggiata ci permetterà di ammirare il Museo delle Tradizioni Popolari con la ricostruzione di 18 ambienti nei quali sono posizionati oltre 2000 oggetti che ci rimandano alla cultura del luogo. A pochi passi la Cattedrale, eretta nel XII secolo su un complesso termale romano del quale sono riconoscibili alcuni resti. Di fronte il Teatro Comunale, copia in formato ridotto della Scala di Milano. Passando davanti alle chiese di S. Agostino (nel portale si riconoscono il gotico fiorito ed influssi del rinascimento napoletano) e S. Francesco raggiungiamo Palazzo Acquaviva del sec. XIV che, seppur rimaneggiato nei secoli successivi, mantiene lo stile originario nel loggiato del cortile. Nei pressi del paese la Riserva Naturale dei Calanchi di Atri. A Pineto ci attendono le ampie spiagge dell’Adriatico ed un meritato salutare ozio.

Notizie pratiche

Itinerario: L’Aquila-S. Vittorino: SS 80 direzione Teramo; Km 10. S. Vittorino-Passo Capannelle: SS 80; Km 15. Passo Capannelle-Campotosto: ancora SS 80 fino al bivio a sinistra sulla ss 577; Km 22. Campotosto-Pietracamela: indietro sulla 577 fino alla SS 80 a sinistra fino al bivio a destra in direzione per Prati di Tivo; Km 49. Pietracamela-Prati di Tivo: Km 8. Prati di Tivo-Montorio al Vomano: indietro fino alla SS 80 che riprendiamo a sinistra; Km 23. Montorio al Vomano-Tossicia: per la SS 491; Km 9. Tossicia-Isola del Gran Sasso: troverete sulla destra la deviazione per S. Gabriele Km 8. Isola del Gran Sasso-Castelli: seguendo la segnaletica; Km 10. Castelli-Atri: scendiamo ad imboccare la SS 150 a destra direzione Roseto e la seguiamo fino al bivio a destra indicante Atri; lungo la strada le indicazioni per le visite nel testo; Km 53. Atri-Pineto: seguire indicazioni; Km 11. Km totali circa 220 con una spesa di gasolio intorno ai 26 Euro.

Anche il palato vuole la sua parte (ed anche questo è cultura). Dire pecorino abruzzese è sicuramente riduttivo, ogni zona ha la sua produzione caratterizzata da differenze nell’impasto che ne caratterizzano il sapore, sempre però sul piccante. Quello di Farindola, prodotto con caglio di maiale e stagionato sul legno ha un gusto particolare. Il “Marcetto” (formaggio puntato) di colore roseo, sapore ed odore penetranti, è caratterizzato dalla presenza di piccole larve bianche; bisogna trovare il coraggio di provarlo!
Tra i salumi, oltre alla classica lonza (capocollo) la mortadella di Campotosto (coglioni di mulo), salame a grana fine con al centro un pezzo di lardo, i fegatazzi, salciccie di fegato. Tra le paste, famosi nel mondo i maccheroni alla chitarra. Agnelli sublimi ma, se avete la fortuna di trovare una piccola trattoria di montagna dove cucinano la pecora, non perdete l’occasione, provatela.

Indirizzi ghiotti: Norcineria Giuliani a L’Aquila, via Patini 21, il meglio della norcineria regionale; Spezialmente a L’Aquila, piazza Palazo 20, lo zafferano di Navelli. Azienda Berardi a Campotosto, via S. Giorgio 1, località Poggio Cancelli, coglion di mulo e tanti altri salumi prodotti in casa.

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