Mosca più balena

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Premio Campiello Opera Prima 2004. Un’aspirante “signora bene” appena maggiorenne trascorre il suo tempo in compagnia di un camorrista sognando di gestire una boutique in franchising. Un trentacinquenne cocainomane vive con la mamma e organizza sgangheratissime campagne elettorali. Il progressismo “volteriano” di due genitori è costretto a naufragare davanti allo scetticismo della giovane figlia e alle convinzioni di comari, fattucchiere, bidelle. La Napoli raccontata da Valeria Parrella ha poco della città indolente, statica, incastrata nelle sabbie mobili di un meridione da cartolina. È al contrario un posto febbrile; un vero e proprio “generatore di storie” che contiene appartamenti di lusso e discariche a cielo aperto, terremoti e gare di appalto, concorsi pubblici e centri sociali.

Sei storie rapide e spigliate che ci offrono uno sguardo sullo spaccato sociale ed esistenziale della Napoli odierna. La città vista con gli occhi di una generazione di trentenni che vive più o meno ai margini del sistema sociale e politico.

Mosca più balena di Valeria Parrella (pagg. 103, Minimum fax editore).

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