Il cuore perduto dell’Asia

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Il cuore perduto dell’AsiaIn treno dal Turkmenistan al Pamir

Un lungo viaggio nell’Asia centrale, attraverso cinque delle ex repubbliche dell’immenso impero sovietico, per scoprirne la gente, il paesaggio, il passato e lasciarci un affresco vivo e allo stesso tempo crudo, nella sua allucinante realtà, delle condizioni globali della vita in una dimensione spesso davvero remota dal mondo occidentale.

Colin Thubron, entra nel cuore segreto dell’impero di Tamerlano, segue la Via della Seta, esplora il favoloso Pamir, restituendoci immagini, suoni e odori di una terra da sempre oggetto di miti e leggende.

“Il vecchio ordine – tutta l’Asia centrale sovietica – si stava sbriciolando e le sue cinque repubbliche, create artificialmente da Stalin, avevano dichiarato la loro sovranità pochi mesi prima. Uzbekistan, Tagikistan, Kazakistan, Turkmenistan, Kirgizsta: all’improvviso la marea sovietica si era ritirata da queste oscure nazioni musulmane e le aveva lasciate nude con la loro indipendenza.

Che cosa sarebbero diventate? Mi domandavo se si sarebbero gettate nella fornace islamica o se sarebbero riconfluite in una massa comunista.”

Il cuore perduto dell’Asia di Colin Thubron (pagg. 368 Editore: Feltrinelli – Collana: Universale Economica).

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