Il pic: un rimedio per tanti imprevisti

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Pronto intervento per caravan e camper. Qualche ricambio ed alcune minutaglie risolvono spesso vari problemi

di Franco Liboa

Lampadine elasticiPrima di partire tutto funziona a dovere: il veicolo è stato controllato attentamente; ma per strada può capitare un’avaria e non sempre c’è un centro assistenza nei dintorni. Perciò dovremo cavarcela da soli, altrimenti potremmo anche rovinarci la vacanza; un rischio da evitare. Quindi, pur non volendo trasformare il camper in un veicolo officina, conviene sempre avere a bordo un minimo di attrezzatura.

Poi, in caso di viaggi particolari, aumenteremo le dotazioni in base alla meta, alle distanze da percorrere ed al fatto di viaggiare soli o in compagnia, per disporre di un assortimento più vasto, dividendoci il carico.

Il PIC (pronto intervento caravan, o camper) è proprio l’insieme di tante minutaglie e piccoli ricambi, da non confondere con la borsa dei ferri; sono due cose diverse, anche se in un certo senso complementari.
Il contenitore può essere una cassettina in plastica, robusta ma leggera, facilmente reperibile presso un negozio di bricolage, o un ferramenta.
NOTA: non sia troppo voluminosa; al limite è meglio averne due più piccole, per facilitarne lo stivaggio. Oppure alcune cose possono essere alloggiate altrove.
Il contenuto sia suddiviso per generi e riposto entro scatoline piccole. Ottime quelle a vari scomparti, particolarmente indicate per viterie e bulloncini, ma pure quelle per diapositive, pellicole, caramelle, ecc. Cb sì tutto è in ordine, ben visibile ed a portata di mano, senza impazzire ogni volta che serve qualcosa, né rovistare in un incredibile miscuglio. E comoda anche una pinzetta, per prelevare cose minuscole, non facili da prendere con le dita. Vediamo cosa potrebbe servire.

Per l’impianto idrico

Un ricambio di tubo, lungo 20-30 cm circa, uguale a quello dell’impianto, più due segmenti in plastica o alluminio, quali innesti, ed alcune fascette stringitubi, di misura idonea, per eventuali riparazioni alla conduttura di bordo.
Un paio di raccordi di giunzione, come quelli preesistenti nell’impianto.
Qualche guarnizione di ricambio.
Un rotolino di teflon.
Un rotolino di nastro turafalle, di tipo idoneo anche su tubi caldi.
Un tubetto di silicone (utile per vari usi) e 2 siringhe da 5 cc.

Per l’impianto elettrico

Veduta d'insiemeUn fanalino laterale di ingombro, che essendo posizionato nella parte alta della fiancata, può essere soggetto ad urtare contro eventuali rami sporgenti sulla via. Lampadine di ricambio (almeno una per tipo), sia per la fanaleria ( obbligatorie), che per l’illuminazione interna. Fusibili di ricambio (non meno di un paio per tipo)come pieni di bordo, oltre a 2 portafusibili volanti e fusibili di vario amperaggio.
Capicorda simili a quelli esistenti nell’impianto. Fastons maschi e femmina, già con rivestimento isolante, e qualche “mammut”. Un rotolino di nastro isolante (multiuso).

Qualche metro di filo bipolare ed altrettanti di monopolare, meglio se a differenti colori. Un piccolo assortimento di fascette strozzafili, per fermare cavi nel loro percorso, ma comode pure per altri utilizzi.
Prese. spine e adattatori (per uso esterno) sono molto utili, quasi indispensabili andando all’estero. Un pò di tela smeriglio, per pulire contatti ossidati, e di vaelina per proteggere i poli delle batterie. Una forbice con impugnatura isolata, e/o una pinza spellafili, con terminali per bloccare i fastons.
A completare la dotazione un piccolo tester (se non già inserito nella borsa dei ferri), semplice ed economico, utilissimo in mille occasioni. Ma non dimentichiamo che è buona norma avere alcune pile di ricambio (con scadenza in data lontana): per l’accensione della stufa, per la torcia elettrica, per il tester, ed altre eventuali, per ulteriori dotazioni di bordo.

Per l’impianto del gas

Una chiave per le bombole (n° 25) e relative guarnizioni di scorta (vanno cambiate ad ogni sostituzione).
Un regolatore di pressione di ricambio, eventuale. Un paio di raccordi per tubazioni e relativi niples. Se si ha un lume a gas, alcune calzette di scorta. La schiuma da barba serve anche per individuare perdite di gas.

Per i pneumatici

Un robusto tubo di prolunga per la chiave, una mazzetta ed una bomboletta di sbloccante consentono di svitare i bulloni più ostici. Ma un leggero ingrassaggio alle filettature degli steli evita tali inconvenienti.
Un buon manometro, per controllare la pressione a freddo, non manchi. Ma avendo pure un compressore a 12 V siamo autonomi. Qualche valvolina di ricambio, unitamente ad un avvita/svita valvole, sono utili, e se i relativi cappuccetti di protezione sono metallici è meglio; sono più robusti e duraturi nel tempo.

Per mille situazioni.

Un set per il cucito sia sempre a disposizione per varie necessità e 2 robusti aghi (uno dritto ed uno curvo) consentono di intervenire su tendalini, verande ed altro. Un paio di ventose di ricambio per gli oscuranti . Un tubetto di colla polivalente è di rigore (oltre al silicone).
Una bomboletta di spray sbloccante e lubrificante è comoda. Un minimo assortimento di viti autofilettanti, specie di quelle per legno truciolare, è una saggia precauzione. Anche bulloni, dadi, rondelle piane e grover non manchino, ma può essere utile pure qualche rivetto a strappo. Gli stuzzicadenti ridanno presa alle viti nei fori del legno. Un robusto chiodo d’acciaio, appuntito, è un ottimo bulino. La cera della candela è un ottimo lubrificante per cassetti e parti scorrevoli in genere.

Veduta viti fusibiliUn pò di filo d’acciaio, morbido e resistente, (tipo quello per “frenature”) può rivelarsi prezioso in varie occasioni. Alcuni metri dì cordino in nylon servono sempre. Un taglierino a lama frazionabile (cutter) trova mille usi. Uno specchietto da borsetta ci consente di scrutare in punti non ben visibili. Una calamita, piccola ma potente, magari alla sommità di uno stelo telescopico, ci permette di recuperare minuscoli oggetti metallici, come viti e bulloncini, caduti in meandri inaccessibili alla mano.
Però allo scopo è utile pure il braccetto flessibile a pinza terminale, con apertura a pulsante dall’estremità opposta. L’elenco potrebbe continuare, ma ritengo che quanto citato sia sufficiente. Ad ogni modo potete aggiungere (o togliere) a piacimento. A voi la massima libertà. Buon viaggio

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