Le fratture

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OLYMPUS DIGITAL CAMERA4° puntata delle nostre “pillole” di
pronto
soccorso. Il modo migliore di
immobilizzare fratture di gambe o 
braccia è usare le pneumosteccature
che sono specie di minimaterassini
gonfiabili da mettere attorno all’arto
fratturato bloccandolo perfettamente.

di Mario Rosa

A proposito di primo soccorso l’associazione di escursionismo Azimuth stavolta esporrà come intervenire sulle fratture che sono provocate da traumi (urti, cadute) e determinano interruzioni delle ossa dette “composte” se le parti dell’osso restano nella posizione originale, “scomposte” se le parti dell’osso si spostano dalla posizione naturale ed “esposte” se una parte scomposta dell’osso, buca la pelle e si espone all’aria con possibile infezione.
Per capire se si è di fronte ad una frattura, il dolore profondo invece che superficiale è uno dei sintomi come il dolore avvertito in punti diversi da quelli sottoposti a leggere pressioni.

La frattura incompleta è detta incrinatura o infrazione ma và trattata come una frattura cioè và immobilizzata con attenzione per non provocare scomposizione o peggiorare l’eventuale scomposizione esistente.
Il modo migliore di immobilizzare fratture di gambe o braccia è usare le pneumosteccature che sono specie di minimaterassini gonfiabili da mettere attorno all’arto fratturato bloccandolo perfettamente. In mancanza di attrezzature, giornali e riviste arrotolate sono degli ottimi immobilizzatori per fratture.
Nel caso di frattura agli arti superiori, mettere il “braccio al collo” tramite un fazzolettone, un canovaccio da cucina, un pezzo di lenzuolo, ecc. è un’ottima soluzione sempre che si sostenga il gomito del braccio fratturato e la mano di questo, arrivi alla spalla opposta.

Per impedire la scomposizione di una una gamba rotta, il sistema più semplice e veloce è usare la gamba sana da avvicinare a quella fratturata legando insieme i piedi scarpe comprese, così da impedire la possibile rotazione. In ogni frattura, freddare il punto colpito è utile per limitare lo sviluppo dell’ematoma e della dolorosa infiammazione che subirà il periostio sulla linea di frattura.
Solo se occorre spostare l’infortunato, possiamo improvvisare una barella usando una porta che facilmente si può sfilare dai cardini; altri supporti non garantiscono la necessaria immobilità del fratturato durante lo spostamento.
Usare teli, lenzuoli, coperte, tende, tappeti, ecc. per trasportare un fratturato se non c’è immediato pericolo (incendio, crolli, ecc.) è da evitare visto che le fratture non richiedono un intervento urgente, escluse quelle esposte data la potenziale infezione che và trattata immediatamente lavando con abbondante acqua pulita, disinfettando e coprendo con vari strati di bende-garze a tutela dell’osso sporgente e della ferita aperta.

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