La conoscenza può aiutare

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In molti stati dell’unione europea è obbligatorio
avere a bordo del camper una cassetta di pronto
soccorso. Avere con se anche un prontuario di 1°
intervento, può rivelarsi utile, in situazioni particolari
e in luoghi isolati o lontani da strutture sanitarie.

di Mario Rosa

Come intervenire in caso di 1° soccorso… dopo aver descritto nel n° 33 de iTimoni l’intervento su ferite venose e arteriose che sono gli infortuni più frequenti, passiamo alle distorsioni che sono traumi articolari.
Le distorsioni o storte (tipica quella della caviglia), possono definirsi “eccessi articolari” cioè un’osso eccede l’angolo in cui è compreso il suo abituale movimento provocando una compressione della pelle che ricopre le ossa stesse detta periostio. La compressione provoca dolore e gonfiore causato dalla rottura dei piccoli vasi sanguigni dei periosti con ematoma (versamento ematico) interno anche notevole, tanto da impedire a volte l’uso dell’articolazione per più giorni.

A freddo la storta è più dolorosa che a caldo (movimento di quel punto da almeno 20 minuti), inducendo l’infortunato in posizione antalgica e a limitare l’uso del punto traumatizzato diminuendo lo sviluppo dell’ematoma.
Spesso a caldo sebbene gli effetti ematici siano gli stessi, il dolore si avverte meno provocando gonfiore e dolore molto maggiore in seguito visto che di solito si continua l’uso dell’articolazione.
L’intervento prevede l’arresto dell’articolazione per un tempo adeguato (5-30 minuti) e una crioterapia locale (acqua fresca, ghiaccio dentro un fazzoletto) in cui lo sbalzo termico a contatto della pelle non sia superiore a 25° dalla temperatura corporea.

La distorsione può provocare anche la distrazione (tipica quella della spalla) cioè l’infortunato nel tentativo di contrastare la distorsione, indurisce la muscolatura della zona sollecitando tendini e muscoli che possono stirarsi o anche strapparsi (normalmente solo alcune fibre).
Avvertendo questi dolori intensi vicini all’articolazione, dovremo arrestare completamente l’attività della parte e sottoporci a risonanza magnetica da mostrare a un fisiatra.
Ultimo e più serio dei problemi articolari è la lussazione (tipica quella dell’Omero-spalla), da alcuni detta slogatura, costituita dalla fuoriuscita di un’osso dalla sede ove è il suo fulcro (si articola), cosa che provoca l’impossibilità di muovere l’osso (dita) o l’arto (per esempio il braccio) con stupore e paura dell’infortunato.
La lussazione è causata da un trauma sopratutto se inatteso (la muscolatutra non è tesa) all’arto o dita o da una debolezza costituzionale dei legamenti della stessa o anomalia di questa (esempio articolazione irregolare della mascella).

Anche qui a freddo il dolore è maggiore che a caldo ma la priorità è il tempo in cui permane la lussazione visto che ciò provoca l’allungamento dei legamenti che superate le 2-3 ore, restano stirati e quindi anche dopo il rientro dell’osso è possibile il ripetersi del caso perchè meno resistenti di prima.
La soluzione è un’operazione chirurgica. L’intervento (manovra) per eliminare la lussazione dovrà essere eseguito da un fisioterapista, fisiatra od ortopedico esperto ma se non sarà sottoposto entro 3 ore a questa manovra da parte di specialisti, si può tentarla se l’infortunato bloccato (non deve muoversi durante la manovra) dietro un palo, albero, angolo di una parete rilassa la muscolatura della parte.
Per il braccio, impugnato saldamente il polso, lo si tira fino a che i legamenti stessi non riporteranno in sede l’osso! Ovviamente braccio al collo (se braccio) ed evitare l’articolazione per una giornata e fare la crioterapia della parte. Auguri!

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