Zio Ciak questa volta dirige il Camper verso l’Australia

0

Zio Ciak con iTimoni soloPresentato il viaggio da Venezia a
Melbourne di Piero Ciacchella.
Il 
programma prevede il transito in
ben 15 Paesi dell’Europa e dell’Asia.

di Nino Grazzani

Lo chiamano Zio Ciak, ha 73 anni, un crescente gruppo di fan e, nei prossimi sei mesi, sarà ospite di 12 ambasciatori italiani e del Dalai Lama nel suo tragitto in solitaria, a bordo di un camper, da Venezia a Melbourne (Australia).
Piero Ciacchella, genovese, ha presentato oggi a Casale sul Sile i dettagli di una nuova impresa che concluderà la serie dei cinque continenti, attraversati con il suo mezzo, un Van del 1999. La carriera di novello James Cook inizia nel 1953 con l’autostop. Il nuovo viaggio, che attraverserà Grecia, Turchia, Iran, ex Repubbliche sovietiche dell’Asia, Pakistan, India, Tibet, Cina, Vietnam, Laos, Thailandia, Malesia e Indonesia percorrendo, in tutto, oltre 35 mila chilometri e 14 nazioni, si concluderà nella seconda metà di agosto.
Per prepararlo, ha spiegato oggi lo stesso Ciacchella ai giornalisti, lo studio delle variabili e degli imprevisti ha richiesto circa un anno e l’investimento da parte della casa costruttrice del mezzo di circa 40 mila euro.

Zio Ciak Camper 2Il Van è stato modificato personalmente da zio Ciack e a bordo avrà a disposizione una coppia di telefoni satellitari con cui inviare quotidianamente immagini, notizie, commenti ed aggiornamenti a riviste e siti internet specializzati.
Gli strumenti di telecomunicazione serviranno inoltre a garantire un contatto con organizzazioni di soccorso nazionale ed estere, ed una equipe di medici per consigliarlo sulla somministrazione di farmaci e sull’uso di apparecchi e strumenti sanitari, che il driver avrà con sé (bisturi, sostanze anestetizzanti, materiali per l’immobilizzazione del corpo, ecc.); una sorta di pronto soccorso fai da te in caso di necessità immediate.
Con particolare cura verrà realizzato lo stivaggio delle riserve alimentari per una sicura autosufficienza, in particolare nell’attraversamento di regioni ad alto rischio di malattie contagiose. Un sistema idraulico decontaminante assicurerà l’acqua potabile.

Zio Ciak con LucianoVerranno stivate ancora almeno 3 ruote di ricambio, taniche supplementari per il carburante in modo da poter percorrere senza problemi 800 Km.
Massima attenzione anche alla sicurezza personale con la blindatura di porte e finestre e l’installazione di allarmi acustici e segnalatori di gas. Ciak non porterà con se armi da fuoco anche se ha detto ai cronisti: “avrò con me un machete, ricordo di precedenti spedizioni”.
Sotto i sedili ha collocato anche alcune bombole d’ossigeno per affrontare con maggiore tranquillità i passi tibetani che raggiungono altitudini superiori ai 5 mila metri. Ricordando precedenti avventure nelle aree più difficili del mondo, il nostro “collega” camperista ha ricordato come lo stop più lungo, oltre 20 giorni, sia avvenuto in Quebec nel Canada francofono, durante il viaggio dall’Alaska alla Terra del Fuoco.
“È accaduto solo per motivi burocratici riguardanti l’assicurazione del mezzo e la disposizione dei fari anteriori.” E a questo punto… buona strada e in bocca al canguro!!!

Il Protagonista

Zio Ciak con iTimoni 2Piero Ciacchella nasce a Genova il 13 Settembre 1930. Terminato il liceo scientifico si specializza e diploma in elettrotecnica ed elettronica. Inizia a lavorare come operaio, tecnico di laboratorio, presso gli stabilimenti Marconi di Genova e dopo cinque anni, insofferente alla vita del ricercatore, decide di intraprendere una carriera più dinamica a Milano, come venditore di componenti elettronici, attività che si trasforma in carriera all’interno del settore, presso compagnie inglesi e americane e che gli permetterà di raggiungere rapidamente qualifiche dirigenziali. Dopo aver frequentato alcuni stage in Scozia e in California, raggiungerà la Direzione Generale e la Presidenza della multinazionale International Rectifier, compagnia con stabilimenti di produzione e società commerciali sparse in tutto il mondo. Si trasferisce quindi alla sede di Bruxelles prima e Parigi dopo, dove risiederà fino a quando, raggiunta la maturità, il richiamo e la nostalgia per l’Italia lo porteranno alla direzione della Finder, altro colosso internazionale nell’ambito dei componenti elettromeccanici, dove resterà per gli ultimi dieci anni della sua attività e dalla quale uscirà come azionista. Parla correntemente italiano, inglese, francese, polacco e spagnolo e in virtù delle cariche professionali ricoperte nel corso della sua carriera ha lavorato veramente in tutti i paesi del mondo: dall’Australia al Canada, dalla Scandinavia al Sudafrica, dall’Est Europa all’America Latina. Le sue autentiche passioni sono sempre state l’avventura, i viaggi e l’archeologia, e lo dimostrerà nel corso delle sue imprese che descriviamo. Nel 1953, quando in Europa si stava affacciando la moda del viaggio in autostop, per una scommessa sostenuta con alcuni giornalisti del Secolo XIX, in compagnia di un altro studente, parte per Capo Nord e la Lapponia Norvegese, e con una cinepresa 16 mm gira un documento sul suo viaggio avventuroso, sulla vita dei lapponi e sulla caccia alle renne. L’anno successivo il filmato sarà selezionato per rappresentare l’Italia al Festival Internazionale del Film della Montagna di Trento e, fra le diciotto nazioni intervenute al Festival, vincerà il primo premio per la miglior fotografia. Nel 1965 effettua la traversata del deserto fra la Valle del Dra in Marocco e Tumbuctu in quarantacinque giorni a dorso di un dromedario. Nel 1972, in auto affronta la traversata dei deserti nord algerini fino al Marocco, nella Trans African Safari. Nel 1980, occasionalmente, durante un viaggio in Algeria, a sud di Orano, proprio all’inizio del grande Erg occidentale, scopre una piccola vallata con grotte preistoriche sconosciute e totalmente inesplorate. Alcuni utensili ritrovati verranno portati in Italia dove la Sezione Archeologia dell’Università di Torino li attribuirà al periodo Paleolitico Medio/Inferiore (80.000/300.000 anni fa). Nel 1986, durante la Traversée di Sahara, con due automezzi, torna nei luoghi degli scavi archeologici, e con il Patrocinio dei Beni Culturali Algerini, riporterà alla luce diversi elementi della vita primitiva. Dal sito Internet Adria Italia

Share.

Comments are closed.